Rilascio dell’alloggio di servizio a seguito di licenziamento o dimissioni

Rilascio dell’alloggio di servizio a seguito di licenziamento o dimissioni

Capita che al lavoratore dipendente, oltre allo stipendio, sia attribuito anche il godimento di un alloggio di servizio: è il caso, per esempio, del portiere condominiale, cui viene attribuito il possesso di un alloggio di proprietà del condominio sotto forma di benefit strettamente connesso al contratto di lavoro subordinato; l’alloggio diviene così parte integrante dello stipendio ed assurge a controprestazione strumentale rispetto alle mansioni svolte dal dipendente.

Quando il rapporto di lavoro cessa, vuoi per dimissioni volontarie del dipendente vuoi per licenziamento per giusta causa, cosa accade se il dipendente non riconsegna spontaneamente l’alloggio che ha avuto in godimento?

A quale giudice compete di conoscere la causa di rilascio? E la causa seguirà il rito ordinario, il rito tipico dello sfratto, oppure il rito del lavoro?

Come già stabilito in passato dalla Corte di Cassazione (sent. dd. 30/10/2012 n.18649), successivamente dal Tribunale di Roma (sent. dd. 18/04/2018) ed ancor più di recente dal Tribunale di Milano (sent. dd. 24/05/2022), tanto nel caso di licenziamento quanto nel caso di dimissioni volontarie, la competenza a giudicare la domanda del datore di lavoro finalizzata ad ottenere il rilascio dell’alloggio spetta al Tribunale in funzione di Giudice del Lavoro e seguirà la procedura prevista dagli artt. 409 e ss. c.p.c.

La causa, pertanto, non seguirà né il rito ordinario né il rito tipico dello “sfratto” previsto dagli artt. 657 e ss. c.p.c., ma dovrà essere introdotto con ricorso ai sensi dell’art. 414 c.p.c. indirizzato al Giudice del Lavoro, il quale dovrà anzitutto accertare l’esistenza dell’intercorso contratto di lavoro e la sua cessazione, nonché l’assegnazione dell’alloggio come parte integrante del corrispettivo dovuto al lavoratore; una volta accertati positivamente questi presupposti, ricorrendone giusta causa il Giudice pronuncerà sentenza di condanna nei confronti del lavoratore alla riconsegna dell’alloggio in favore del datore di lavoro.

Nel ricorso introduttivo il datore di lavoro dovrà fornire al Giudice riscontro documentale del contratto di lavoro e del corrispettivo erogato al lavoratore, di cui una parte integrante è costituita dall’alloggio di servizio: nel caso del portiere condominiale, il contratto di assunzione dovrà riportare la dicitura “portiere di livello A con alloggio” ed altrettanto dovrà risultare dalle buste paga.

Lo stesso alloggio dovrà essere analiticamente individuato dal ricorrente, depositandone la visura catastale e la piantina: questa precisazione è importante perché la sentenza del Giudice del Lavoro dovrà riportare fedelmente gli estremi catastali dell’immobile ai fini della successiva esecuzione forzata.

Il ricorrente dovrà documentare la cessazione del rapporto di lavoro, depositando la lettera di licenziamento piuttosto che le dimissioni del lavoratore, ed indicare da subito tutti i mezzi di prova (ad esempio prova per interpello formale del lavoratore e per testimoni) di cui intende avvalersi per dimostrare l’intercorso rapporto di lavoro, la cessazione dello stesso per licenziamento o per dimissioni, il godimento dell’alloggio di servizio in costanza d’impiego e che lo stesso non è più stato riconsegnato dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Una volta depositato il ricorso telematico, il Tribunale fisserà con decreto la data d’udienza cui le parti saranno tenute a comparire personalmente; il decreto andrà notificato a cura del ricorrente al lavoratore unitamente al ricorso introduttivo. Il convenuto a giudizio dovrà costituirsi tramite la difesa tecnica di un avvocato almeno dieci giorni prima della fissata udienza, depositando una memoria difensiva contenente tutte le difese in risposta alla domanda del ricorrente, i documenti ed i mezzi di prova di cui intende avvalersi, le eccezioni non rilevabili d’ufficio e le eventuali domande riconvenzionali, ossia le domande che a propria volta intende proporre nei confronti del datore di lavoro.

Una volta accertato positivamente il rapporto di lavoro, la sua cessazione ed il protrarsi dell’occupazione senza titolo dell’alloggio di servizio da parte del lavoratore, il Tribunale pronuncerà sentenza di condanna al rilascio, se del caso anche senza la concessione di un termine dilatorio.

In difetto di rilascio spontaneo a seguito della sentenza di condanna, la successiva fase esecutiva dovrà essere preceduta dalla notifica al dipendente della sentenza munita di formula esecutiva e dell’atto di precetto recante l’intimazione di rilasciare l’alloggio nel termine assegnato dal Giudice; qualora ciò non avvenga, il datore di lavoro dovrà procedere all’esecuzione forzata a mezzo degli Ufficiali Giudiziari previa notificazione all’intimato dell’avviso di sloggio previsto dall’art. 608 c.p.c.

Di seguito si propone il formulario del ricorso previsto dall’art. 414 c.p.c. finalizzato al rilascio dell’alloggio di servizio.

TRIBUNALE DI … … … …

– SEZIONE LAVORO –

Ricorso ex art. 414 c.p.c

Ricorrente: CONDOMINIO … … … in persona dell’Amministratore p.t. … … … con sede a … … … in Via / P.zza … … … c.f. / p.i. … … … , rappresentato e difeso dall’Avv. … … … (C.F. … … …) presso il cui Studio Legale a … … … in Via /P.zza … … … ha eletto domicilio, giusta procura alle liti rilasciata in calce al presente ricorso su separato documento informatico ai sensi dell’art. 83 comma III c.p.c.

Convenuto / resistente: TIZIO , nato a … … … il … … … e residente a … … … in Via / P.zza … … … , C.F. … … …

Oggetto: rilascio dell’alloggio di servizio.

Per comunicazioni di Cancelleria e notificazioni: si indicano l’indirizzo p.e.c. … … … ed il numero di fax … … …

*****

Ill.mo Tribunale di … … … Sezione Lavoro,

P R E M E S S O

1) che il Signor TIZIO è stato assunto in data … … … dal Condominio ricorrente con la qualifica di “portiere di livello A” mediante contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato “full time e con alloggio” (doc.1);

2) che detto rapporto di lavoro è cessato in data … … … a seguito di licenziamento per giusta causa (ovvero) a seguito delle dimissioni volontarie di TIZIO (doc.2);

3) che la retribuzione lorda annua del Signor TIZIO, comprensiva del benefit dell’alloggio di servizio, è stata pari ad € … … … come risultante dalle buste paga e dal CUD che si producono (doc.3);

4) che l’alloggio di servizio, strettamente connesso e funzionale al predetto contratto di lavoro, è meglio individuato dalla visura catastale allegata al presente ricorso come foglio … … …, particella … … …, sub … … …, piano … … …, categoria … … …, classe … … …, della consistenza di … … … vani per un totale di … … … mq (doc.4);

5) che nel termine di cessazione del rapporto di lavoro l’alloggio non è stato riconsegnato al legittimo proprietario;

6) che il Condominio ricorrente ha chiesto senza esito positivo la riconsegna dell’alloggio libero da persone e/o cose (doc.5);

7) che a tutt’oggi TIZIO persiste ad occupare senza titolo il predetto alloggio ed è pertanto interesse del Condominio di ottenerne il rilascio.

*****

Tutto ciò premesso, il CONDOMINIO … … … in persona dell’amministratore p.t. … … … ut supra meglio generalizzato, nonché rappresentato, difeso e domiciliato

R I C O R R E

alla S.V. Ill.ma in funzione di Giudice del Lavoro affinché, previa fissazione dell’udienza di discussione di cui all’art. 415 comma II c.p.c. ed assegnato a parte ricorrente un termine per la notifica del ricorso e del pedissequo decreto al convenuto / resistente e con invito a quest’ultimo a costituirsi in giudizio almeno 10 gg. prima della fissata udienza nei modi di cui all’art.416 c.p.c. pena le decadenze di legge, voglia accogliere le seguenti

C O N C L U S I O N I

Piaccia all’Ill.mo Tribunale di … … … in funzione di Giudice del Lavoro, contrariis rejectis, così giudicare.

Nel merito: accertare e dichiarare l’intervenuta cessazione del rapporto di lavoro intercorso tra il Condominio … … … ed il Signor … … … con benefit dell’alloggio di servizio, conseguente a licenziamento per giusta causa (ovvero) conseguente a dimissioni volontarie del lavoratore, e per l’effetto condannare quest’ultimo al rilascio immediato dell’alloggio di servizio identificato come foglio … … …, particella … … …, sub … … …, piano … … …, categoria … … …, classe … … …, della consistenza di … … … vani per un totale di … … … mq libero da persone e/o cose.

In via istruttoria: nella denegata e non creduta ipotesi che l’Ill.mo Tribunale adìto ritenesse non sufficientemente documentato il presente ricorso, ammettersi la prova per interpello formale nella persona del Signor TIZIO e per testimoni sui fatti di cui alla narrativa sub § 1-7 da intendersi qui di seguito integralmente trascritti, espunti giudizi e/o valutazioni, indicandosi sin d’ora come testimoni: … … …

In ogni caso: con vittoria di spese documentate e compenso all’avvocato da liquidarsi ai sensi del D.M. 55/14 e ss. mm., oltre al rimborso spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4%, i.v.a. 22% e successive spese occorrende.

Elenco delle produzioni documentali in copia:

1) Contratto di assunzione e mansionario;

2) Lettera di licenziamento (ovvero) dimissioni volontarie del lavoratore;

3) Buste paga e CUD lavoratore;

4) Visura catastale e piantina alloggio di servizio;

5) Lettera A/R di sollecito alla riconsegna dell’alloggio.

Con riserva di ulteriormente dedurre, produrre ed eccepire.

Dichiarazione di valore: ai sensi del d.p.r. 115/2002 e ss. mm. il valore della presente causa è pari ad € … … … e sconta un C.U. dimezzato pari ad € … … …

Milano (MI), lì … … … …

Vuoi saperne di più sul Diritto del lavoro? Approfondisci l’argomento sul blog o contatta lo studio.

(a cura di Avv. Luca Conti)

Richiedi una consulenza

Compila il modulo seguente per essere ricontatto e ricevere un preventivo su misura per le tue necessità. L’Avv. Luca Conti offre anche patrocinio gratuito a spese dello Stato (P.S.S.) a tutela delle persone meno abbienti.