Può il singolo condomino rinunciare all’impianto di riscaldamento centralizzato, ossia chiedere all’amministratore il distacco della propria utenza dalla centrale termica per passare al riscaldamento autonomo? E se sì, quali sono le conseguenze pratiche per il condomino. La risposta è affermativa ed in questo senso soccorre l’art. 1118 c.c. che recita: il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell’unità immobiliare che gli appartiene. Il condomino
L’amministrazione di sostegno (di seguito A.D.S.) è una forma di tutela prevista dall’ordinamento (artt. 404 e ss. c.c.) per le persone affette da infermità o da una menomazione fisica o psichica, che si trovano nell’impossibilità anche parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi. Quando una persona versa in queste condizioni e viene affiancata da un A.D.S., non perde la capacità di agire limitatamente al compimento di quegli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva
L’assegno di mantenimento è dovuto non solo a favore dei figli minorenni, rispetto ai quali presume iuris tantum la “non autosufficienza economica”, ma anche a favore di quelli maggiorenni, il cui pagamento è dovuto fin tanto che gli stessi non abbiano conseguito un’attività lavorativa, tale da garantirgli – appunto – “l’autosufficienza economica”. Il raggiungimento della maggiore età del figlio non comporta, pertanto, l’automatica cessazione dell’obbligo di mantenimento posto a carico dei genitori. Come noto, entrambi
Lo Studio Legale CONTI mette a disposizione dei propri assistiti un bagaglio di preziose conoscenze per la redazione di contratti di locazione blindati, sia ad uso abitativo sia commerciale, fornendo assistenza tanto al locatore quanto al conduttore sia nella fase di stipula sia successivamente in caso di controversie insorte in dipendenza dell’esecuzione del contratto. Di seguito si propone il fac-simile del contratto di locazione d’immobile ad uso abitativo, della duarata canonica di quattro anni più
Quando si verifica un guasto all’impianto elettrico di casa, chi deve pagare la riparazione tra l’inquilino e il proprietario di casa? La risposta non è univoca e occorre distinguere caso per caso. Partendo dal dato normativo, l’art. 1575 c.c. dispone che il locatore (il proprietario di casa) deve consegnare al conduttore (l’inquilino) l’appartamento in buono stato di manutenzione, deve mantenerlo in stato tale da servire all’uso convenuto e garantirne il pacifico godimento. Da questa norma si può